per tutti quelli che non sono addetti ai lavori

Prefazione

Tempo di lettura 7 Min

  • Le tue campagne non performano più? 
  • Stai spendendo soldi, ma non ottieni più i risultati che avevi prima? 
  • Non riesci più a interpretare i dati raccolti dai tuoi strumenti di tracciamento come google analytics? 
  • Google ti ha inviato delle email dicendoti che devi compiere delle azioni immediate nei tuoi account altrimenti rischi il blocco dell’account ?

Bene sei nel posto giusto!


Piccolo spoiler (Il motivo è la Consent Mode V2).

In questo articolo, il nostro obiettivo è mettere ordine alle informazioni e fornire le risposte alle domande che tutti quelli che non sono addetti ai lavori si stanno facendo.
Non si tratterà di un articolo tecnico, quindi cercheremo di parlare con un linguaggio comune, comprensibile da chiunque, anche se si tratta di un argomento molto complesso.

Invece se sei un addetto ai lavori e vuoi confrontarti con noi su qualche aspetto specifico, scrivici nei commenti in fondo a questo articolo.

Bene, Cominciamo!

Introduzione

Porta pazienza, questa introduzione è obbligatoria per fornirti un contesto e darvi modo di orientarvi.

Negli ultimi anni, il tema della privacy online è diventato sempre più rilevante, sia per gli utenti che per le aziende. Con la crescente preoccupazione riguardo alla raccolta e al trattamento dei dati personali, è fondamentale per le aziende conformarsi alle nuove normative vigenti, rimanendo sempre al passo con tutte le ultime novità del momento.

Tra le notizie più recenti ha creato scalpore la nuova legge europea sui mercati digitali approvata dal Parlamento europeo, denominata DMA (Digital Markets Act). Questo decreto ha come scopo ultimo quello di stabilire una concorrenza leale nel mercato digitale dell’area di mercato in Europa.

Analizzando i dati infatti, è evidente che gran parte dell’attuale potere sul mercato europeo risulta essere in mano a sole 6 macro-aziende (Google, Tik-Tok, Amazon, Apple, Meta, Microsoft), “Tutte aziende non Europee” le quali detengono attualmente un vero e proprio monopolio.

Queste aziende sono anche denominate “Gatekeepers” e dovranno obbligatoriamente sottostare quindi a questa nuova normativa, che tocca i seguenti aspetti:

  • Garantire l’assenza di barriere di ingresso (contestability) di tutti i servizi online,
  • Combattere gli abusi di mercato delle grandi piattaforme digitali,
  • Stimolare l’innovazione e la concorrenza dei mercati digitali,
  • Sopperire al vuoto normativo che mette a repentaglio i dati degli utenti e la loro privacy,
  • Creare uno spazio economico più equo per le imprese europee,
  • Favorire la suddivisione di valori e utili tra le imprese che operano nell’economia digitale,
  • Avviare presupposti competitivi ed equi per chi opera nei settori informatico e tecnologico,
  • Offrire maggiore possibilità di scelta ai cittadini europei.


Come possiamo vedere sono tanti i cambiamenti, ma quello su cui ci concentreremo oggi è:

Sopperire al vuoto normativo che mette a repentaglio i dati degli utenti e la loro privacy.

Essenzialmente, tutte le big tech elencate precedentemente dovranno garantire per primi che le volontà esplicite degli utenti vengano rispettate, e se questo non viene fatto rischiano multe fino al 10% del loro fatturato globale.

(Se vuoi che approfondiamo l’argomento della DMA, faccelo sapere nei commenti qui in fondo all’articolo)

Ed è per questo che Google ha introdotto la famosa CONSENT MODE V2, per adempiere alle nove regolamentazioni

(Qui trovate il comunicato di google)

Nel dettaglio

A novembre 2023, in conseguenza al DMA, Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento della sua precedente Consent Mode, la Consent Mode V2; la sua implementazione è diventata però obbligatoria solamente a partire da Gennaio 2024.


Fondamentalmente, Google ha aggiornato le sue regole per assicurarsi che gli utenti diano un consenso chiaro e informato prima che i loro dati vengano usati, specialmente per personalizzare gli annunci pubblicitari. 

Queste regole sono importanti per chiunque usi Google Ads o altri servizi in Europa, quindi più in generale per tutti quelli che fanno Pubblicità online.

La Consent Mode V2 è quindi una tecnologia sviluppata da Google per aiutare i proprietari di siti web a conformarsi e adattarsi alle leggi sulla privacy.

Implementare e aggiornare la tua Consent Mode alla versione 2 non solo è di estrema importanza per continuare a monitorare dati precisi e strutturare campagne di remarketing ottimizzando il tuo investimento pubblicitario, è a tutti gli effetti un obbligo di legge.

Argomento complesso e non divertente lo sappiamo ma è importante non essere troppo superficiali, proprio perché si tratta di un obbligo di legge.

Se vuoi stare tranquillo, sapere se il tuo caso è conforme, capire se stai buttando via soldi in campagne pubblicitarie che lavorano alla cieca o ancora meglio per evitare che i tuoi account Google ADS vengano bloccati 👉 compila il FORM e ti contatteremo il prima possibile per verificare assieme il tuo stato!


Andiamo avanti

Per raccogliere i consensi in maniera corretta e poi comunicarli a google è importante usare degli strumenti adatti e certificati ed è qui che entrano in gioco le famose (CMP) in italiano “Piattaforma per la gestione del consenso”.

Cosa sono le CMP?

Si tratta di strumenti che hanno lo scopo di garantire la trasparenza agli utenti riguardo la gestione e la conservazione dei loro dati personali.

Avete presente i banner che appaiono quando si entra in un sito web per la prima volta ? Ecco, il banner fa parte delle CMP ed il ponte da cui si raccolgono i consensi dell’utente.

Ma è importante far presente che le CMP sono molto più di questo, essendo veri e propri gestori della privacy.

Si occupano anche di raccogliere, conservare e fornire la possibilità di modificare questi ultimi in merito ai dati che gli utenti desiderano condividere con noi.

Tutto chiaro fino a qua? Nel caso avessi qualsiasi domanda, scrivici nei commenti in fondo all’articolo.

Quali sono le CMP da utilizzare?

Google fornisce una lista di CMP certificate e alcune di esse sono le seguenti:


Se volete vedere la lista completa, vi basta andare sulla documentazione ufficiale.

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Cosa succede se abilito la Consent Mode V2?

Per prima cosa le tue campagne pubblicitarie ringraziano. 

Ma poi accade la magia, ovvero Google sarà in grado di conoscere le scelte degli utenti rispettando tutte le regole di privacy, continuando a raccogliere piccole ma importanti informazioni.

Questo lo riesce a fare grazie ai tag Google che cominceranno a comportarsi in modo diverso, a seconda di quello che un utente ha esplicitato.

Soprattutto quando un utente nega il consenso all’uso dei cookie pubblicitari o di tracciamento, questi non verranno creati o letti, ma Google comunicherà con i suoi sistemi tramite dei Ping.

Cosa sono i ping? ottima domanda, qui di seguito la descrizione che ha fornito Google nelle sue guide ufficiali:

“Quando attivi la modalità di consenso, i prodotti di misurazione di Google garantiscono che lo stato della modalità di consenso di un visitatore venga mantenuto su tutte le pagine che quest’ultimo visita. Se il consenso viene negato, i tag che si attivano non memorizzano i cookie, ma comunicano un numero minimo di informazioni sull’attività utente.”

Google GMP Consent Mod.width 1000.format webp UWLEKXC

Come già detto continuerai a poter creare campagne, senza sperperare budget pubblicitario.

Riuscirai a conformarti alle normative sulla privacy senza dover sacrificare il vero oro del web, ovvero la consapevolezza dei dati.

Potrai disabilitare determinati tag di tracciamento qualora l’utente non abbia dato il consenso per alcune categorie di cookie.

Cosa succede se NON configuri subito la Consent Mode v2?

Le tue Campagne social presenterebbero notevoli cali delle performance, le tue strategie di marketing non sarebbero più efficaci e i tuoi risultati sarebbero sotto le aspettative.

I Dati e le informazioni che riceveresti dagli utenti sarebbero meno precisi e fuorvianti.

Si potrebbe verificare un blocco del tuo Account di Google ADS e Google Analytics a causa di questa mancata adeguatezza.

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine, ti ringraziamo per essere restato con noi fino alla fine, di cose da dire c’è ne sarebbero tantissime altre, soprattutto se si vuole entrare nel merito di ogni aspetto, ma non era il nostro obiettivo come detto nella premessa e sopratutto non vogliamo farti venire mal di testa 😂.


Speriamo che sia chiaro il motivo per cui è fondamentale implementare la Consent Mode V2 soprattutto perchè si tratta di un processo inevitabile per poter continuare a lavorare nei migliori dei modi, compiendo tutte le azioni e le attività pubblicitarie in serenità, ma rispettando le volontà degli utenti in modo chiaro e trasparente utilizzando i dati raccolti in modo etico e a norma di legge.

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